Reggio, investono il boss di 'ndrangheta Benestare per ucciderlo: arrestate 2 persone

Reggio, investono il boss di 'ndrangheta Benestare per ucciderlo: arrestate 2 persone
LaC news24 INTERNO

Quando Benestare stava percorrendo la via Croce Cimitero (strada isolata e priva di marciapiede), gli indagati, a bordo del Fiat Doblò, hanno accelerato ed investito dolosamente la vittima.

La ricostruzione fatta dagli investigatori ha accertato che l’investimento doloso Benestare è stato il risultato di un piano preordinato e programmato nel tempo, finalizzato ad attentare alla vita del Benestare

Nelle immediate vicinanze sono state rinvenute le targhe (anteriore e posteriore) del Fiat Doblò che, sebbene annerite, erano comunque visibili. (LaC news24)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il progetto scissionista dei Molinetti. Dopo aver accertato la dinamica, gli inquirenti ricostruiscono le fasi precedenti all’investimento. Stessa condanna inflitta al cognato, Orazio Maria Carmelo De Stefano, classe 59. (Corriere della Calabria)

È lì che il mezzo è stato ritrovato, incendiato, il giorno seguente dagli agenti in servizio di controllo del territorio. Nelle immediate vicinanze sono state rinvenute le targhe (anteriore e posteriore) del Fiat Doblò che, sebbene annerite, erano comunque visibili (Gazzetta del Sud - Edizione Reggio Calabria)

Nonostante i lunghi minuti in cui hanno praticato il massaggio cardiaco, per la malcapitata non c’è stato nulla da fare Sul posto subito dopo sono giunti i sanitari del Suem 118 dal Ca’ Foncello. (Oggi Treviso)

Fingono incidente stradale per investire uomo, arrestati per tentato omicidio a Reggio

Il giovane aggredito è stato ricoverato al centro Grandi ustionati di Padova mentre il suo aggressore è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Santa Bona con l'accusa di tentato omicidio L'aggressore è stato arrestato e condotto in carcere. (TrevisoToday)

Bari, 20 lug. (LaPresse)

- dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di 2 reggini, Emilio Molinetti e Marco Geria, entrambi trentunenni, ritenuti entrambi responsabili di tentato omicidio, ricettazione e danneggiamento a mezzo incendio, tutti aggravati dalla circostanza dell’agevolazione mafiosa. (Il Lametino)

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