Si salda l'asse dei frugali: le mosse per difendere l'austerità

Si salda l'asse dei frugali: le mosse per difendere l'austerità
Per saperne di più:
InsideOver ESTERI

Facendo tornare al centro del dibattito temi come la difesa del rigore che la realtà dei fatti ha da tempo mostrato fallaci

Il documento austriaco ha ricevuto l’immediato appoggio olandese ed è stato sottoscritto dai ministri di sei Paesi: Finlandia, Slovacchia, Svezia, Danimarca, Repubblica Ceca, Lettonia.

Kurz e l’Austria appaiono, al tavolo negoziale, meno gravati da preconcetti e possono rappresentare il punto di riferimento ideale per protrarre la trattativa sul Patto. (InsideOver)

Su altri giornali

Anche per questo Franco ha sottolineato che quella della riduzione di deficit e debito «è una strada che seguiamo comunque. Il ministro si è detto però «tranquillo» che l’Ecofin troverà una soluzione «come sempre». (La Stampa)

Gentiloni, che fa parte del gruppo dei Socialisti e Democratici, aveva già fatto capire chiaramente a Cernobbio l’orientamento della Commissione Una strada che appare la più percorribile – basta la maggioranza qualificata – ed è gradita anche al commissario all’economia Paolo Gentiloni. (Il Fatto Quotidiano)

Il cosiddetto Patto di stabilità e crescita limita i deficit di bilancio al 3 per cento del Pil e cerca di limitare il debito pubblico al 60 per cento. Ma questa clausola resterà in vigore fino al 31 dicembre 2022, poi si tornerà a Patto di Stabilità, a meno che non ci sia una riforma. (EuropaToday)

Patto di stabilità: i “frugali” sfidano l’Italia di Draghi

Non si escludono però possibili ulteriori adesioni all’appello basato sul concetto che «la riduzione del rapporto debito/Pil deve rimanere un obiettivo comune». L’iniziativa, partita ancora una volta dall’Austria, ha trovato il sostegno di Danimarca, Finlandia, Lettonia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Slovacchia e Svezia (Corriere della Sera)

Dunque, l’incremento del debito pubblico in questi due anni è stato solo una parte del totale che registreremo a consuntivo. Il debito pubblico italiano si è avvicinato alla soglia dei 2.700 miliardi di euro a maggio e con ogni probabilità la supererà entro la fine dell’anno. (InvestireOggi.it)

Il Patto di stabilità, secondo gli autori, avrebbe già sufficiente flessibilità e sarebbe, invece, più opportuno limitarsi a scorporare dal calcolo sul deficit gli investimenti “green”. Nel frattempo, sul tavolo dell’Eurogruppo/Ecofin di Lubiana è stato depositato uno studio del think-tank Bruegel, nel quale l’esigenza di mettere mano alle regole fiscali viene giudicata come potenzialmente controproducente. (Wall Street Italia)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr