La libertà femminile è un'occasione anche per gli uomini

La libertà femminile è un'occasione anche per gli uomini
Il Manifesto INTERNO

La cronaca alimenta questo museo di orrori perpetrati per lo più da mariti, compagni, padri, fratelli, amici di famiglia, e da qualche sconosciuto per la strada… E poi i buoni propositi delle istituzioni, della politica: si parla di finanziamenti, di sempre nuove norme contro chi agisce la violenza, e per

Rimbalzano i numeri sui femminicidi, le persecuzioni sotto casa, le botte, la violenza psicologica e economica. (Il Manifesto)

Ne parlano anche altri giornali

Ogni femminicidio ci riguarda perché ogni violenza involontariamente la coltiviamo anche noi. Benché la responsabilità penale sia tutta personale, quella morale è anche collettiva: ogni aggressione o offesa è figlia di una società malata, che assegna alle donne il ruolo della parte più debole di sé (La Repubblica)

Non ci dice nulla di ciò che si chiude: il senso di sicurezza, l’illusione di essere libere, la convinzione che possiamo scegliere (e parlo anche delle piccole cose, delle abitudini di ogni giorno). E l’ho guardato in faccia, quel barista. (Il Fatto Quotidiano)

Quest’anno 109 donne sono state uccise per vendetta, per rabbia, per egoismo, per odio, per gelosia, ma non per amore. Donne stanche, impaurite, devastate da un dolore fisico e psicologico, da una violenza che le portano a sentirsi inadeguata, colpevole, incapace. (StatoQuotidiano.it)

Violenza sulle donne, a scuola lezioni di rispetto. Uno psicologo d'istituto intercetti i disagi

Compito certo non facile né di brevissima durata, dopo millenni di potere esercitato dagli uomini sulle donne. Per essere franchi: nella stessa Chiesa non possiamo nasconderci che esiste una 'questione femminile' da affrontare, a più riprese evidenziata anche da papa Francesco, ma che ancora stenta ad essere riconosciuta e risolta. (Avvenire.it)

Dal 1999 l’ONU ha istituito la Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre. Le donne vengono vittimizzate e spesso perdono l’affidamento dei figli con l’accusa di essere madri alienanti, malevole, ostative, solo perché proteggono i propri figli da padri violenti. (ravennanotizie.it)

E molte delle donne uccise erano invece in condizione di fragilità economica o emotiva. LE CATEGORIE. La prima categoria: uomini che soffrono di un disturbo mentale, ma senza apparenti caratteristiche di pericolo criminale. (Il Messaggero)

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