Cortei no green pass a Milano, intensificata la sicurezza attorno ad obiettivi sensibili

Cortei no green pass a Milano, intensificata la sicurezza attorno ad obiettivi sensibili
Fanpage.it INTERNO

Cortei no green pass a Milano, intensificata la sicurezza attorno ad obiettivi sensibili Intensificati i controlli per la tutela dell’ordine e della sicurezza a Milano anche in virtù di eventuali cortei e manifestazioni in seguito all’entrata in vigore dell’obbligo del green pass anche nei luoghi di lavoro.

Lo ha stabilito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Se c’è stata attenzione bisogna alzarla, a Milano e ovunque ci siano manifestazioni”. (Fanpage.it)

Su altre fonti

La protesta nel giorno dell'introduzione dell'obbligo di certificazione verde sui luoghi di lavoro. Centinaia di persone si stanno radunando al varco 4 del porto di Trieste per la protesta del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste (Clpt), che manifesta contro l’entrata in vigore da oggi dell’obbligo di green pass per l’accesso al lavoro (LaPresse)

Milano, 15 ott. (LaPresse)

Attese forse anche più delle mille persone annunciate nei giorni scorsi, per la prima iniziativa di protesta dopo gli scontri di piazza di sabato scorso. Intanto però le forze dell’ordine continuano a monitorare il web, e più in generale le chat e i social, per intercettare eventuali movimenti di persone che potrebbero arrivare in massa nella Capitale (Corriere Roma)

I No Green pass minacciano la paralisi: scioperi e supermercati vuoti, si rischia il blocco del Paese

Perché rimane un mistero come sabato scorso a Roma siano arrivate oltre 10 mila persone, cogliendo di sorpresa gli stessi vertici dell’ordine pubblico che se ne aspettavano meno. (Corriere della Sera)

"Se - ha aggiunto Nivoi - sulla gestione del tampone le aziende non accolgono proposte, impugneremo questa decisione, non sulla base di posizioni no vax o no green pass, ma sulla base della sicurezza dei lavoratori". (QUOTIDIANO NAZIONALE)

La prima fonte di preoccupazione riguarda i porti e l’autotrasporto, dove viaggia il 90% delle merci che circolano in Italia. Insomma, lo scenario è quello di avere nel volgere di pochi giorni scaffali dei supermercati vuoti, crisi dei carburanti e conseguente blocco delle industrie. (Il Riformista)

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