Le mani della 'Ndrangheta sul turismo in crisi, quattro arresti e quote sequestrate

Le mani della 'Ndrangheta sul turismo in crisi, quattro arresti e quote sequestrate
Monza Today Monza Today (Interno)

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Attività in crisi che - grazie ai capitali della 'Ndrangheta - erano pronte a rifiorire e a diventare "miniere d'oro" per gli affari.

Questa volta i tentacoli della criminalità organizzata sono arrivati fino al settore turistico.

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La Squadra Mobile di Torino e il Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cuneo hanno sgominato un sodalizio di stampo mafioso ‘ndranghetistico stabile nella provincia di Cuneo. Dodici le ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Torino per associazione di stampo mafioso e traffico di droga. (ZMedia)

Così Pio avrebbe ottenuto nel 2018 il «controllo della società» e del resort. Alfonso Pio, 52 anni, figlio di Domenico Pio, il boss del clan della `ndrangheta di Desio arrestato nella maxi inchiesta «Infinito» del 2010, sarebbe diventato il «padrone» dell’Hotel del Golfo di Finale Ligure (Corriere della Sera)

L’attività investigativa è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Torino. Effettuate una trentina di perquisizioni. (Libertà)

Entrambi dovranno rispondere del reato di corruzione aggravato dall'agevolazione mafiosa. Fra questi figurano tre carabinieri (due in servizio a Bra e uno a Villa San Giovanni), che fornivano informazioni riservate agli arrestati. (TorinOggi.it)

Lo si legge nell'ordinanza firmata dal gip di Milano Guido Salvini, su richiesta dei pm Adriano Scudieri e Francesco Cajani, con cui è stato arrestato oggi assieme ad altri tre. Petrocca diceva che Pio era una persona "difficile da far ragionare". (La Repubblica)

Così uno dei soci della società proprietaria dell’Hotel del Golfo di Finale Ligure, finito in mano alla ‘ndrangheta, parlava dell’impossibilità di presentarsi nell’aprile 2018 all’assemblea dei soci dopo le minacce che avrebbe subito da Alfonso Pio. (Quotidiano online)

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