Sostegni bis, bonifici in ritardo. Previsti per il 16 giugno, ma ancora bloccati

Corriere della Sera ECONOMIA

E quei scatta la beffa: il 7 giugno, in audizione, il Ministro dell’Economia e delle Finanze aveva confermato il meccanismo automatico ed annunciato che i bonifici sarebbero partiti il 16 giugno.

A Confesercenti arrivano da tutto il territorio nazionale segnalazioni di associati che non hanno ancora ricevuto i bonifici dei contributi a fondo perduto del Sostegni Bis, la cui erogazione era stata annunciata per il 16 giugno scorso. (Corriere della Sera)

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Contributi a fondo perduto decreto sostegni bis: meccanismo del calo medio mensile. I soggetti che hanno fruito del contributo a fondo perduto con il “Decreto Sostegni” possono, in alternativa al contributo precedente, richiedere un diverso contributo a fondo perduto Inoltre, il contributo spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. (Lavoro e Diritti)

Mancano soltanto i documenti. FUMATA BIANCA VICINA −«Nel frattempo, in attesa di patrimonializzare così, si va alla ricerca di quelle occasioni come Dimitris Stavropoulos o come Rigoberto Rivas e Lorenzo Gavioli. (Inter-News)

1 del Dl n. Disposti i pagamenti dei contributi a fondo perduto del decreto 'sostegni bis': 5,2 miliardi di euro con bonifici e crediti d’imposta per 1,8 milioni di partite Iva colpite dall’emergenza coronavirus. (PerugiaToday)

L'agevolazione qui in commento riprende alcune delle caratteristiche dei precedenti contributi a fondo perduto, erogati direttamente dall'Agenzia delle entrate e destinati ai soggetti colpiti dall'emergenza epidemiologica "Covid 19". (Ipsoa)

La distanza di sicurezza a Napoli diventa sempre di più un miraggio. Assembramenti sulla linea 1 da Napoli a Poggioreale, nonostante il Governo ha vietato chiesto attenzione all’interno dei mezzi pubblici, ma purtroppo non viene rispettato. (Informazione Oggi)

Ma non tutta la politica è stata insensibile ai problemi del comparto Horeca, che vale il 30% del Pil, promuove il made in Italy e attrae turismo. Purtroppo, bisogna stare sempre in allerta: non si può mai prendere fiato in questo Paese». (Il Quotidiano del Molse)

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