La caserma Serena di Treviso e il boom di 200 contagi in Veneto

La caserma Serena di Treviso e il boom di 200 contagi in Veneto
next next (Interno)

La caserma Serena di Treviso e il boom di 200 contagi in Veneto. Il boom dei contagi in Veneto è diventato l’argomento principale della politica italiana dopo l’uscita del sindaco di Treviso Mario Conte ha scritto su Facebook che “Il nuovo focolaio all’interno della struttura genera un danno incalcolabile, anche in termini di immagine, al nostro territorio del quale lo Stato dovrà rendere conto”.

Ne parlano anche altre testate

'è un altro focolaio di coronavirus che desta preoccupazione. Una volta rientrato, dal suo contagio ne sono scaturiti almeno altri 14 nella Marca. (Il Gazzettino)

Il sindaco di Treviso Mario Conte, anch'egli della Lega, è arrivato ad annunciare che denuncerà il governo per il "danno incalcolabile" arrecato alla città. Non solo: quelle 133 persone rappresentano una parte dei nuovi positivi trevigiani, che nella serata di ieri erano 199. (Fanpage.it)

E all’interno del Veneto è Treviso a fare i conti con il risveglio del Covid. In serata la conferma ufficiale con il dato complessivo della provincia: 299 nuovi casi, di cui 133 nel centro di accoglienza. (Corriere della Sera)

L'Ulss 2 garantirà il monitoraggio costante della situazione, in collaborazione con tutti gli enti coinvolti. Complessivamente sono stati eseguiti 315 tamponi, 293 sui migranti e 22 sugli operatori che hanno evidenziato 129 positività tra gli ospiti. (Liberoquotidiano.it)

Il primo caso era emerso martedì, con un migrante sintomatico che aveva contagiato due contatti stretti. I disordini scoppiati nelle scorse settimane all’interno della Caserma Serena (foto Balanza). TREVISO Sono 133 le nuove positività al Covid riscontrate all’interno della Caserma Serena, il più grande centro per profughi della provincia di Treviso. (Corriere della Sera)

"E' stato completato lo screening all’ex Caserma Serena. Ecco DOVE, VIDEO. . . E' scoppiato un nuovo focolaio in una città del NORD e con esso anche furiose polemiche. (iL Meteo)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr