“Nomadland”, un dipinto di anime peregrine e precariato esistenziale

“Nomadland”, un dipinto di anime peregrine e precariato esistenziale
Per saperne di più:
ilGiornale.it CULTURA E SPETTACOLO

La riscoperta dell'importanza del presente e delle piccole cose è l’ingrediente principale di quest’istantanea poetica dei nostri tempi precari

Attrezzato il suo furgoncino a casa mobile, si mette in viaggio per gli States, senza soldi né punti di riferimento tranne sé stessa.

In “Nomadland” il prezzo per trovare il proprio baricentro consiste nell’accettare il continuo cambiamento di scenario circostante. (ilGiornale.it)

Ne parlano anche altre testate

Fern vuole solo percorrere un ultimo pezzo della sua storia in libertà L’attrice americana, dismessi i panni della madre arrabbiata, Mildred Hayes, in Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, interpreta il ruolo di Fern. (Cultura e Culture)

Dai tempi di Furore non si vedeva sugli schermi un film così bello, poetico, forte, da vedere e da leggere «Gli occhi dei poveri riflettono, con la tristezza della sconfitta, un crescente furore» John Steinbeck. (MyDreams)

Nomadland. Curioso visto che ha già in cantiere due film che suonano diametralmente opposti a questo e al precedente The Rider. (spettakolo.it)

Nomadland Un viaggio on the road alla scoperta di esistenze ai margini della società, vincitore del Leone d'oro e di tre Oscar. - Leggi Euroroma.net

Nomadland: la trama del film. Il film racconta le vicende di Fern, una donna in difficoltà economiche. Diretto dalla premio Oscar Chloé Zhao, il miglior film del 2021 – Nomadland è uscito nei cinema il 29 aprile e oggi debutta anche sulla piattoforma streaming Disney+. (SuperGuidaTV)

Altra grande protagonista del film è Bob Wells, nomade “a tempo pieno” da oltre 12 anni Sorretto dalla straordinaria performance di Frances McDormand, vincitrice di un terzo – clamoroso – Oscar come Migliore attrice protagonista, Nomadland, arriva oggi nelle sale italiane – e da domani su Disney +. (Io Donna)

Intanto Nomadland prosegue a raccontare le storie di Fern (Frances McDormand) e tutti gli altri “nomadi” moderni non per scelta ma per necessità. Perché Nomadland è un film ricattatorio, pur se costruito ad arte, che inonda lo spettatore con una retorica esagerata invischiandolo senza possibilità di scampo. (Euroroma.net)

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