"Kim vieta jeans e film stranieri": cosa succede in Corea del Nord

Kim vieta jeans e film stranieri: cosa succede in Corea del Nord
Notizie - MSN Italia ESTERI

La Corea del Nord ha varato disposizioni radicali per salvaguardare l'armonia socio-politica interna e respingere quello che le autorità locali definiscono "pensiero reazionario".

E così, per scongiurare che le influenze esterne possano danneggiare l'armonia interna, il governo avrebbe attuato il pugno duro contro i "veleni stranieri"

Non siamo a conoscenza della situazione che starebbe attraversando la Corea del Nord. (Notizie - MSN Italia)

Su altre fonti

La Bbc sottolinea che il dittatore nordcoreano vuole limitare quanto più possibile la diffusione di lingue straniere e pettinature e vestiti all’occidentale che ha descritto come “veleni pericolosi” In particolare chiunque venga trovato con grandi quantitativi di materiale multimediale originario della Corea del Sud, degli Usa o del Giappone è passibile della pena di morte. (News24web)

E ora, racconta la Bbc, chiunque viene sorpreso con grandi quantità di materiale multimediale originario della Corea del Sud, degli Usa o del Giappone rischia fino alla pena di morte. Kim vuole fermare la diffusione dello slang, i tagli di capelli e gli abiti di moda all’estero, considerati “veleni pericolosi” (Il Faro online)

Kim Jong-un dichiara guerra a ogni forma di influenza straniera e nel paese finiscono nel mirino anche jeans, abiti, film, modi di parlare che non sono ‘nazionali’, tutti “veleni pericolosi”. Pena di morte per chi indossa i jeans? (LiberoReporter)

Corea, pena di morte per chi porta jeans e guarda film USA/ Kim: 'Veleni pericolosi'

– PECHINO, 07 GIU – Kim Jong-un è riapparso in pubblico dopo 29 giorni alla riunione del politburo tenuta la scorsa settimana, sollecitando una riunione “urgente” del plenum, la terza del 2021, allo scopo di affrontare “i problemi urgenti” che il Paese deve affrontare nell’era della pandemia. (la voce d'italia)

Kim Jong-un dichiara guerra a ogni forma di influenza straniera e nel paese finiscono nel mirino anche jeans, abiti, film, modi di parlare che non sono nazionali, tutti "veleni pericolosi". E ora, racconta la Bbc, chiunque viene sorpreso con grandi quantità di materiale multimediale originario della Corea del Sud, degli Usa o del Giappone rischia fino alla pena di morte. (Metro)

Intanto, Sky Tg 24 riporta un’altra notizia relativa alla Corea: l’organismo di vigilanza atomica delle Nazioni Unite ha rilevato “indicazioni di possibili lavori di ritrattamento per separare il plutonio dal combustibile esaurito del reattore che potrebbe essere utilizzato nelle armi nucleari” e “l’Agenzia internazionale per l’energia atomica non ha avuto accesso da quando Pyongyang ha espulso i suoi ispettori nel 2009”. (Il Sussidiario.net)

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