Aduhelm, come funzionerà il farmaco di Biogen contro l'Alzheimer

Aduhelm, come funzionerà il farmaco di Biogen contro l'Alzheimer
Startmag Web magazine SALUTE

L’Aduhelm sarebbe il primo farmaco a intervenire in modo diretto sui meccanismi fisiologici dell’insorgere della malattia, ovvero la formazione di placche betamiloidi sul cervello.

Tutti i dettagli su Aduhelm del gruppo Biogen nell’articolo dell’Agi. La Food and Drugs Administration (Fda) statunitense ha approvato l’utilizzo dell’Aduhelm, un farmaco contro la sindrome di Alzheimer.

L’Fda ha approvato il farmaco a condizione che l’azienda produttrice, Biogen, conduca ulteriori test clinici, dal momento che i risultati della prima fase di sperimentazione sono stati giudicati incompleti. (Startmag Web magazine)

Ne parlano anche altre testate

Trattasi di Aduhelm - prodotto dalla multinazionale americana di biotecnologie Biogen - un farmaco che mira alla fisiopatologia fondamentale della malattia impedendone la progressione. Il nuovo farmaco. (il Giornale)

"Il primo farmaco contro l'Alzheimer cambierà la storia della malattia" di Giuliano Aluffi. Parla Ivana Rubino, responsabile medico di Biogen. E racconta fallimenti e intuizioni del percorso che ha portato all'approvazione americana di Aducanumab. (La Repubblica)

La forma di demenza più diffusa al mondo e che non ha una cura e nemmeno una terapia che interrompa il peggioramento del morbo. La condizione posta dalla Food and Drug Administration, infatti, è che venga effettuata una Fase 4 di sperimentazione. (Ticinonews.ch)

Alzheimer. Dopo 20 anni approvato il primo farmaco: ecco a chi sarà somministrato

Ad essere pericolose, stando agli studi, sarebbero quelle specie solubili che si disgregano da esse Aducanumab, questo il nome dell'anticorpo monoclonale, potrà essere somministrato nelle fasi precoci della malattia per rallentare il declino cognitivo. (Fondazione Umberto Veronesi)

Il farmaco, prodotto dall’azienda Biogen, ha dimostrato di rallentare il declino cognitivo, se somministrato precocemente, nei pazienti affetti da questa patologia. Quindi questo farmaco, che è un anticorpo monoclonale, funziona perché “intrappola” questa proteina e ne impedisce l’accumulo. (Corriere della Sera)

Gli studi consistevano in studi di dose-range in doppio cieco, randomizzati, controllati con placebo in pazienti con malattia di Alzheimer. Oggi è una giornata storica - commenta su Twitter il virologo Roberto Burioni -. (InfermieristicaMente)

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