Covid, vaccino: risultati positivi dai test australiani sull’uomo

Inews24 Inews24 (Salute)

Superata questa prima fase ora sarà possibile estendere ulteriormente i test ad altri pazienti, sempre su base volontaria.

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Il Covax 19, questo il nome del vaccino contro il Coronavirus in via di sviluppo, ha superato la prima fase della sperimentazione sull’uomo restituendo risultati decisamente positivi. (Inews24)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Covax 19 è il primo candidato australiano che ha superato le sperimentazioni della fase 1, ed è stato sviluppato dall’Università Flinders di Adelaide. Secondo quanto riporta l’Ansa, si tratta di risultati positivi in quanto durante i test di fase 1 il vaccino è efficacemente generato una risposta immunitaria in sicurezza. (Virgilio Notizie)

«Abbiamo confermato che il vaccino Covax-19 può indurre risposte anticorpali adeguate in soggetti umani», ha dichiarato Petrovsky, fondatore della società di biotecnologie Vaxine. Nessuno dei 40 volontari coinvolti nella prima fase ha sviluppato effetti collaterali significativi o febbre e, se Covax-19 supererà la seconda fase di studio, Vaxine dovrebbe arruolare fino a 50.000 volontari in tutto il mondo per la terza fase di sperimentazione. (Corriere Adriatico)

Lo abbiamo chiesto al Prof. Richeldi, primario di pneumologia del Policlinico Gemelli e membro del Comitato Tecnico Scientifico sul Covid-19. Il Governo ha infatti deciso di prolungare lo stato di emergenza per potere agire più velocemente e in molti hanno criticato la reale necessità di questa decisione. (Radio Radio)

«Abbiamo confermato che il vaccino Covax 19 può indurre risposte appropriate di anticorpi in soggetti umani», ha detto lo studioso al quotidiano The Australian. Nei test della fase 1 il vaccino ha dimostrato di essere sicuro e di generare una risposta immunitaria. (Ticinonline)

Ora si sperimenterà allo Spallanzani di Roma e al Policlinco G.B. Rossi di Verona su 90 volontari sani, a metà divisi tra una fascia di età 18-55 anni e una compresa tra 65 e 85 anni. Lo studio, informa l’Aifa, parte dopo che il vaccino ha dimostrato sugli animali di essere sufficientemente sicuro e in grado di generare una risposta immunitaria. (La Stampa)

Cosa succederebbe se uno dei giovani volontari di un human challenge trial finisse per ammalarsi gravemente, o ancor peggio per morire? In questo modo si potrebbero verificare velocemente sicurezza ed efficacia del vaccino, e raccogliere dati preziosi sull’evoluzione clinica di covid in un setting controllato. (Wired Italia)

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