Femminicidio a Manduria, l'omicida è stato trasferito in carcere

Femminicidio a Manduria, l'omicida è stato trasferito in carcere
La Voce di Manduria INTERNO

E' morta invece sul colpo la sua compagna, Giuseppa Loredana Dinoi, orrendamente sfigurata e sgozzata.

L’arma del delitto, opportunamente repertata è stata posta in sequestro.

Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a risalire al possibile movente e all’esatta dinamica dell’accaduto

Pietro Dimitri, il femminicida che questa mattina ha ucciso la sua convivente tagliandole la gola in più punti con un grosso taglierino, è stato portato in carcere dopo le suture delle ferite autoinferte sulle braccia e al collo. (La Voce di Manduria)

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E per Giuseppa Loredana Dinoi non c’è stato scampo. Ha chiamato i carabinieri, riferendo di aver appena ucciso la sua convivente e annunciando anche di volerla fare finita. (La Stampa)

Agli inizi degli anni Novanta venne poi accusato di reati di mafia contro cui si è sempre dichiarato innocente dicendosi vittima di un errore giudiziario. Lui, ex imprenditore, titolare di una impresa edile con discreti successi intorno agli anni Ottanta; lei pensionata ed ex titolare di una lavanderia sempre a Manduria (La Voce di Manduria)

E' morta invece sul colpo la sua compagna, Giuseppa Loredana Dinoi, orrendamente sfigurata e sgozzata. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a risalire al possibile movente e all’esatta dinamica dell’accaduto (La Voce di Manduria)

Giuseppa Dinoi è morta per mano del suo compagno

L'Italia ha fatto girare palla bene, ma è mancata negli ultimi metri e si è dovuta accontentare del pareggio. La gara si accende proprio a pochi istanti dall'intervallo, quando Tongya trova la fiammata che porta avanti gli azzurrini. (Rai Sport)

Nello specifico, la donna era stata raggiunta da diversi fendenti sferrati con un grosso taglierino al volto, al collo, al torace e agli arti superiori. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a risalire al possibile movente e all’esatta dinamica dell’accaduto (LecceSette)

In queste situazioni ci chiediamo: se Giuseppa Loredana si fosse rivolta ad un centro antiviolenza, se si fosse rivolta alle forze dell’ordine o ai servizi, sarebbe ancora viva? Non un semplice numero, ma una donna in carne e ossa, Giuseppa Loredana Dinoi, morta per mano del suo compagno. (La Voce di Manduria)

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