Covip, fondi pensioni “battono” ancora TFR

QuiFinanza ECONOMIA

Si conferma, invece, la minore onerosità dei fondi pensione negoziali: sul medesimo orizzonte temporale, l’indicatore è dello 0,43 per cento.

È dell’1,36 per cento per i fondi pensione aperti

Ne hanno beneficiato – sottolinea la Covip – anche i rendimenti dei fondi pensione.

editato in: da. (Teleborsa) – Anche nel 2020 il rendimento dei fondi pensione integrativi è stato superiore a quello del Tfr. (QuiFinanza)

Ne parlano anche altri media

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In pratica mentre il Tfr si è rivalutato al netto delle tasse dell'1,2% i fondi negoziali e i fondi aperti al netto dei costi di gestione e dellafiscalità hanno guadagnato in media rispettivamente il 3,1 e il 2,9% I fondi negoziali a fine anno contavano 3,2 milioni di iscritti, quasi 1,6 milioni erano gli iscritti ai fondi aperti e 3,3 milioni ai Pip (i piani individuali) "nuovi". (Avvenire)

Attualmente i fondi pensione sono maggiormente utilizzati proprio da coloro che ne avrebbero minor bisogno, presentando maggiori garanzie e protezioni nel mercato del lavoro La Covip pubblica i dati riguardanti l’andamento dei fondi pensione nel corso del 2020, confermando risultati positivi nonostante la crisi pandemica. (Notizieora.it)

Secondo l’organismo con sede a Parigi, nel 2019 gli asset dei fondi pensione in Italia ammontavano solamente all’8,4% del PIL. La relazione Covip (Commissione di Vigilanza sui fondi pensione) ha confermato che anche nel 2020 i fondi pensione hanno battuto mediamente il TFR sul piano del rendimento. (InvestireOggi.it)

Risparmio, i costi dei fondi pensione integrativi. Oltre alle differenze di rendimento è necessario analizzare i diversi livelli di costo. I fondi pensione negoziali rimangono i prodotti meno onerosi: l’indicatore è dell’1,36% per i fondi pensione aperti. (InvestireOggi.it)

Le 372 forme pensionistiche complementari operanti nel sistema a fine 2020 sono così ripartite: 33 fondi pensione negoziali, 42 fondi pensione aperti, 71 piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) cosiddetti “nuovi” e 226 fondi pensione preesistenti. (Il Sussidiario.net)

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