Franceschini: «Riapertura di cinema e teatri, l'Italia sia la prima: sono luoghi sicuri»

Franceschini: «Riapertura di cinema e teatri, l'Italia sia la prima: sono luoghi sicuri»
Corriere della Sera INTERNO

Però, ad oggi, teatri e cinema sono chiusi in Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Portogallo.

Ma siccome l’Italia è l’Italia vorrei che fossimo i primi a riaprire.

Stiamo ragionando perché progressivamente, nelle condizioni di massima sicurezza, si vada alla riapertura di tutti i luoghi della cultura».

Le città italiane senza teatri e cinema e le piazze senza musica sono più tristi: così l’Italia non è l’Italia

Però penso che teatri e cinema, con severe e adeguate misure, siano più sicuri di altri locali già aperti oggi. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri media

L'esponente del Partito democratico, intervistato dal Corriere della Sera, ha invitato pertanto a " ragionare della riapertura " dei luoghi della cultura. A intervenire era stato Dario Franceschini, che aveva così messo le mani avanti per far digerire la serrata: " Un dolore la chiusura di teatri e cinema. (ilGiornale.it)

Tuttavia, la situazione non è rosea in nessun paese europeo (né tantomeno oltreoceano): teatri e cinema sono chiusi attualmente chiusi in Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Portogallo. (Artribune)

Subito dopo Pasqua, saranno i cinema e i teatri a “risorgere”. Anche se a matita, per ora. (RB Casting)

Cinema e teatri, Franceschini: “L'Italia sia la prima a riaprire. Sono luoghi sicuri”

Nei teatri e nei cinema, già nella riapertura estiva, c’erano misure di sicurezza molto rigide che si sono rivelate efficienti: mascherina, distanziamento, igienizzazione delle mani, sanificazione dei locali”. (L'HuffPost)

22 febbraio 2021 a. a. a. ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo ragionando perchè progressivamente, nelle condizioni di massima sicurezza, si vada alla riapertura di tutti i luoghi della cultura”. “Però penso che teatri e cinema, con severe e adeguate misure, siano più sicuri di altri locali già aperti oggi. (LiberoQuotidiano.it)

La chiusura di teatri, cinema e sale da musica “è stata un dolore, ma inevitabile. Mi confronterò poi collegialmente col governo” e “col Cts per individuare tempi e modalità”, prosegue Franceschini. (Il Fatto Quotidiano)

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