Super Green Pass, sconfessata la linea Salvini. In consiglio lite Giorgetti-Gelmini (che loda Fedriga)

Super Green Pass, sconfessata la linea Salvini. In consiglio lite Giorgetti-Gelmini (che loda Fedriga)
Il Fatto Quotidiano INTERNO

con un voto unanime in Consiglio dei ministri.

Per il resto è costretto a una marcia indietro, l’ennesima sull’estensione e il rafforzamento del Green pass, che fino a luglio fa era descritto come una “cazzata pazzesca”.

“Ho espresso in consiglio dei ministri le riserve della Lega su un Super green pass esteso anche alle zone bianche

E anche il richiamo del presidente del Consiglio dopo l’approvazione del decreto: “Per ricucire questa situazione di contrapposizione tra chi si vaccina e chi non si vaccina, bisogna che il governo sia compatto nelle sue determinazioni. (Il Fatto Quotidiano)

Se ne è parlato anche su altre testate

“Come faccio a fare un’assemblea con duemila persone quando qualche giorno prima entra in vigore il super green pass che limita le attività di milioni di italiani? Sarebbe stata una mancanza di rispetto”, ha concluso il leader della Lega (LaPresse)

La norma che prevede il green pass rafforzato anche in zona bianca era ampiamente osteggiata dai leghisti riuniti per decidere il da farsi. "Anche perché c'è una parte che non vuole sentirne parlare del super green pass”, spiega un dirigente leghista (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

Secondo la definizione che ne aveva dato Salvini, l’assemblea doveva essere l’occasione per «sancire, aggiornare e decidere i binari» sui quali far viaggiare il partito. E pensare che nella Lega c’è anche chi dice che il green pass non serve a niente (Domani)

Super green pass, il dietrofront di Salvini “accerchiato” da governatori e Draghi

Ufficialmente la decisione, secondo fonti parlamentari leghiste, sarebbe legata proprio alla difficoltà di organizzare una riunione con un migliaio di partecipanti nel momento in cui il governo ha deciso per un’ulteriore stretta sul certificato verde. (LA NOTIZIA)

Ma c’è anche una lettura più maliziosa, che ambienti della Lega non confermano e anzi respingono come pretestuosa, che vede nell’annullamento una scelta obbligata alla luce di una fetta di esponenti del partito, difficile da quantificare, che non sarebbe in condizioni di mostrare un super green pass. (Corriere della Sera)

Ma anche la Lamorgese, a cui Draghi ha rifilato la brutta gatta da pelare dei controlli sul green pass, si è lamentata di avere scarsi uomini e mezzi. Controlli sul green pass anche sui mezzi pubblici, la gatta da pelare della Lamorgese. (Il Primato Nazionale)

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