Dossier, vecchi post e la minaccia di abbandonare il palco: al confronto scintille tra Lo Russo e Damilano

Dossier, vecchi post e la minaccia di abbandonare il palco: al confronto scintille tra Lo Russo e Damilano
TorinoToday INTERNO

Dossier, post antichi di cinque anni e anche la minaccia di abbandonare il palco prima della conclusiva stretta di mano.

Un attacco duro quello di Paolo Damilano che però viene parato da Stefano Lo Russo con un colpo di scena: il candidato del centrosinistra rispolvera un post su facebook di Damilano nel quale definiva Piero Fassino una persona di grande professionalità, lealtà e umanità.

Paolo Damilano, che da pochi giorni a questa parte ha cambiato registro e guarda all'elettorato della destra torinese, si porta sul palco un dossier. (TorinoToday)

Se ne è parlato anche su altre testate

Damilano o Lo Russo: chi guiderà Torino? Non mi piace da parte di Damilano il voltafaccia su Fassino: prima ha detto di aver lavorato bene con lui, adesso lo critica aspramente. (La Stampa)

Lo Russo parla di progetto per «risalire nel capitale azionario, attivando i rapporti con Città Metropolitana e il sistema delle fondazioni». Damilano: «Torino non può andare in crisi ogni volta che chiude un’azienda (La Stampa)

Due visioni diverse che hanno però un obiettivo in comune: consolidare il rapporto tra il club granata e la città di Torino. I due candidati sindaco di Torino Lo Russo e Damilano a confronto: si è parlato anche del futuro degli impianti del Toro, dallo stadio al Filadelfia. (Toro.it)

Torino, il candidato del centrodestra Damilano: “Proteste? Posizione decisa contro la violenza, ma non…

Non mi piacerebbe e poi infrangerei la regola di famiglia" di Maurizio Crosetti. (agf). Intervista al candidato di centrodestra: affetti, passioni, hobby di un imprenditore (La Repubblica)

Fino a quando dovremo sopportare che di essere abbandonati? "Se sarà sindaco applicherò la legge con determinazione e volontà. (La Repubblica)

Quindi presa di posizione decisa, subito, senza se e senza ma contro ogni forma di violenza, questo va detto. Quello che però mi spiace è che non vorrei che tutti questi episodi, che certamente vanno condannati, in qualche modo possano distogliere l’attenzione da quelle che saranno le elezioni più importanti dal dopoguerra ad oggi. (Il Fatto Quotidiano)

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