Green pass sul lavoro, il governo: le aziende dei porti paghino i tamponi ai dipendenti

Green pass sul lavoro, il governo: le aziende dei porti paghino i tamponi ai dipendenti
Corriere della Sera INTERNO

La circolare prende in considerazione la situazione dei porti dove la presenza di un’alta quota dai lavoratori senza green pass potrebbe compromettere il lavoro di smistamento delle merci partire da venerdì, quando il green pass diventerà obbligatorio.

La circolare raccomanda alle autorità portuali «di sollecitare le stesse imprese affinché valutino di mettere a disposizione del personale sprovvisto di green pass test molecolari antigenici rapidi gratuiti»

Il ministero dell’interno ha emanato una circolare con «Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro del lavoro con il green pass». (Corriere della Sera)

Su altri media

«Al momento — spiega Stefano Puzzer, portavoce del Coordinamento Lavori Portuali Trieste (Clpt) — su 950 lavoratori portuali il 40% non ha il Green pass. Il Coordinamento in particolare si è radunato all’ingresso del molo VII per definire i dettagli del corteo cui parteciperà in giornata proprio contro il Green pass obbligatorio sul luogo di lavoro. (Corriere della Sera)

Noi lottiamo per tutti i lavoratori italiani, a cui con il pretesto del Green pass si sta dando l'ultimo calcio nel culo. Da domani bloccheremo il porto fino a quando il governo non cancellerà l'obbligo del certificato verde anti Covid (La Repubblica)

Il Coordinamento dei lavoratori portuali si è messo alla guida del movimento no Green pass nello scalo, diventando l’avanguardia della protesta dell’intera Trieste, che più di ogni altra città italiana si sta distinguendo per l’incisività della ribellione al certificato verde (Il Piccolo)

Green pass obbligatorio, la rivolta dei porti

Ma se i porti, rappresentano la punta dell’iceberg sotto, a cascata, ci sono una serie di settori a rischio. A Roma, ad esempio, il sindacato Orsa ha fatto dei conti: per creare problemi a metro e treni locali basta che il 5-10% del personale sia assente (Giornale di Sicilia)

«A differenza degli altri porti italiani qui la concorrenza è vicina, i container – conferma il rappresentante dei principali terminalisti, spedizionieri e agenzie marittime, Stefano Visintin – andranno nei porti vicini dove non esiste il Green pass». (Avvenire)

Io non sono no vax, sono vaccinato ma sono contro questo provvedimento discriminatorio" (La7)

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