“Possibili tagli ai fondi per l’Italia, cresciuta più del previsto”. Per la Ue è pure una buona notizia

Il Primato Nazionale INTERNO

Nello specifico, spiega la Nuyts, “per l’allocazione finale massima, il regolamento prevede che la dotazione massima attuale per le sovvenzioni è indicativa

Il fatto che i trasferimenti vengano in parte ricalcolati non è una sorpresa: era previsto dal regolamento della Rrf (Recovery and Resilience Facility).

Lo spiega a Bruxelles, durante il briefing con la stampa, la portavoce all’Economia della Commissione Ue Veerle Nuyts. (Il Primato Nazionale)

Su altre fonti

Lo ha confermato una portavoce di Bruxelles, Veerle Nuyts, in un breafing con la stampa, ricordando che il Next Generation Eu dovrà essere rivisto entro il 30 giugno 2022. Il 70% di queste pari a 47,9 miliardi sono certe il restante 30% pari a 21 miliardi, da ricalcolare a metà 2022. (ilmessaggero.it)

«Il 2021 è stato un anno di forte ripresa e anche i dati disponibili del quarto trimestre sono positivi». La buona novella, però, rischia paradossalmente di trasformarsi in una penalizzazione proprio in tema di trasferimenti da parte dell'Europa. (ilGiornale.it)

Sul tema è intervenuto Antonio Maria Rinaldi, e in modo molto netto. “Se qualcuno a Bruxelles pensa di togliere finanziamenti al nostro Paese, si sbaglia di grosso La revisione potrebbe portare a un secco taglio della quota di quanto dovrebbe spettare all’Italia a causa della sua … crescita eccessiva. (Scenarieconomici)

Una notizia che ha già fatto scattare le polemiche, con il leader della Lega Matteo Salvini a parlare di "provocazione inaccettabile". E il regolamento sottoscritto da tutti i 27 prevedeva per l'appunto la possibilità di rivedere gli stanziamenti sulla scorta dell'andamento dell'economia. (EuropaToday)

Una notizia che ha già fatto scattare le polemiche, con il leader della Lega Matteo Salvini a parlare di “provocazione inaccettabile”. Uno Stato membro, quando la cifra finale è più bassa di quella iniziale, ha però “diverse opzioni” a disposizione per compensare i tagli. (Imola Oggi)

Lo sottolinea il Mef in una nota, rimarcando che “gli importi relativi alle sovvenzioni concesse all’Italia erano già stati significativamente rivisti al rialzo nel corso del processo di formazione del piano stesso, in relazione all’evolvere delle stime sul Pil del biennio 2020-2021. (LaPresse)

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