È pronta la perizia di Crisanti. "Si potevano salvare vite"

È pronta la perizia di Crisanti. Si potevano salvare vite
ilGiornale.it INTERNO

«Non è detto che una criticità sia per forza penalmente rilevante», ha osservato Crisanti.

Quel che è certo è che per Crisanti è stato «umanamente impegnativo avere a che fare con storie personali dolorose».

«Quando fu scoperto il paziente Uno positivo al Covid a Codogno, nel febbraio 2020, nell'ospedale di Alzano c'erano già un centinaio di contagiati dal virus».

In particolare la perizia ha rilevato che la chiusura tempestiva dell'area per limitare le infezioni avrebbe salvato molte vite. (ilGiornale.it)

Su altre testate

La settimana prossima Crisanti sarà nuovamente a Bergamo, per illustrare nel dettaglio ai magistrati È l’indiscrezione trapelata ieri, venerdì 14 gennaio, dopo che Andrea Crisanti, microbiologo dell’Università di Padova, ha consegnato ai magistrati bergamaschi la propria maxi consulenza nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione del Covid. (Prima Bergamo)

Queste criticità sono al vaglio della procura di Bergamo. Sono emerse delle criticità, la Procura le valuterà". (Adnkronos)

Secondo, se le condotte presso l’ospedale di Alzano lombardo abbiano contribuito a far aumentare il contagio all’esterno dell’ospedale. Una riguarda quando doveva essere attivato il piano pandemico; la seconda come e quando poteva essere attivata la zona rossa». (Corriere della Sera)

Covid, la bomba di Crisanti: “il lockdown di Conte non fu tempestivo, a Bergamo si potevano evitare migliaia di morti”

Nel documento vi sarebbe un’articolata ipotesi delle vittime evitabili, giorno per giorno, da quando si ebbe conferma dei primi casi di diffusione del coronavirus nel nostro Paese. affaritaliani.it. Accertamenti condotti da un consulente hanno evidenziato che prima del 20 febbraio c’erano già almeno 100 casi di coronavirus. (Imola Oggi)

La zona rossa a Nembro e Alzano non venne mai istituita, ma avrebbe potuto evitare tra le 2mila e le 4mila vittime in Val Seriana. Questo è quanto avrebbe dichiarato il professor Andrea Crisanti ai magistrati della Procura di Bergamo che lo hanno ascoltato nel pomeriggio di ieri. (Virgilio Notizie)

Occorre considerare che prima di quella data è stato appurato che il virus già circolava tra pazienti e personale sanitario. Certo, è che è stato umanamente impegnativo avere a che fare per un anno e mezzo con storie personali dolorose. (StrettoWeb)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr