Omicron. Oms ribadisce: “Molto più infettiva ma provoca meno ospedalizzazioni. Anche se l'alto numero di contagi può comunque mettere a rischio la tenuta dei sistemi sanitari”

Quotidiano Sanità SALUTE

Oms ribadisce: “Molto più infettiva ma provoca meno ospedalizzazioni.

11 GEN - “Ci sono prove coerenti che Omicron abbia un sostanziale vantaggio di trasmissibilità rispetto a Delta” ma nello stesso tempo i dati ad oggi disponibili “evidenziano un rischio minore di ospedalizzazione”

Ma la rapida diffusione del virus nella comunità e il rapido aumento dei casi porterà comunque ad un aumento dei ricoveri che potrà mettere sotto pressione significativa i sistemi sanitari. (Quotidiano Sanità)

Su altre fonti

Allo stesso tempo, l'Oms insiste che Omicron «rimane un virus pericoloso, soprattutto per coloro che non sono vaccinati». Negli ultimi due giorni sono stati complessivamente 41.500 (19 mila lunedì, 22. (ilmessaggero.it)

L'allarme arriva dall'Oms: 15 milioni di casi in 7 giorni, «mai così tanti». I DATI Omicron, terapie intensive salgono al 18%: tasso sale in 11 regioni. Omicron, Bassetti: «Fuori dalla pandemia in primavera. (Il Gazzettino)

La variante Omicron provoca meno rischi di ricovero e morte rispetto alla mutazione Delta. Il team di ricercatori ha raccolto i dati di 52.297 persone infettate con la variante Omicron e 16.982 con Delta. (Open)

La ricerca si distingue da molti studi effettuati fino a oggi sull’aggressività della variante Omicron che avevano confrontato l’andamento dell’infezione con la nuova variante con quanto avvenuto nelle odiate precedenti. (L'HuffPost)

Diversi esiti clinici sono stati osservati anche in termini di decessi, con 14 dei pazienti con infezione da Delta che sono morti rispetto a un solo paziente Omicron deceduto A cura di Valeria Aiello. Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su Covid 19 ATTIVA GLI AGGIORNAMENTI. (Fanpage.it)

I ricercatori rilevano comunque che le loro osservazioni si basano soltanto sulle prime sequenze e che sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio le caratteristiche che permettono alla variante di trasmettersi così facilmente E’ questa la prima ricostruzione degli inizi della diffusione della variante Omicron in Africa, pubblicata sulla rivista Nature dal gruppo di Tulio de Oliveira, che lavora fra gli Stati Uniti, nel dipartimento di Salute Globale dell’Università di Washington a Seattle, e il Sudafrica, nella struttura per il sequenziamento genetico dell’Università di KwaZulu-Natal a Durban. (Popular Science)

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